LE POLITICHE DEL CONSENSO E LE PRATICHE DI SITUA.TO
Ancora lontani da poter stilare un primo bilancio di situa.to, i risultati ottenuti sin qui dalla nostra ricerca ci pongono nella condizione di riprendere le distanze necessarie dalle cose. Verso una riprogrammazione evolutiva dei temi e delle pratiche risultanti dall’approfondimento dei 15 progetti passati ad una fase esecutiva. (presto su queste pagine presenteremo lo stato di aggiornamento delle reti sociali di cittadini costruite su ciascuno dei progetti) Situa.to vive in questo periodo una fase interlocutoria di verifica sul campo che assume un valore ben più ampio e prezioso se si considera il dibattito politico che vede molte città italiane coinvolte, nella prossima primavera, nelle votazioni amministrative. Un esempio su tutti sono i temi e l’attenzione dello sguardo alla complessità del territorio urbano, sollevati dalla campagna elettorale per la candidatura di Stefano Boeri a Sindaco di Milano. Proprio a partire dalla campagna di Boeri per Milano è possibile rilanciare alcune riflessioni lungo il percorso di lavoro di situa.to. Boeri con la sua campagna costruisce quotidianamente una rete capillare di esperienze dirette di ascolto dei cittadini, una mappatura di tutti quei luoghi di Milano che pongono contesti problematici. Contemporaneamente l’esperienza di Boeri si apre verso la costruzione di una rete più ampia di condivisione di esperienze urbane sul piano nazionale, come i cantieri di Nicola Vendola e il progetto “100 luoghi | 100 incontri”, lanciato durante la scorsa estate dal giovane Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Dall’analisi di queste recenti pratiche politiche di esperienza di ascolto e discussione con i cittadini è possibile fare alcune considerazioni di merito e stabilire alcune differenze con situa.to. I casi di Milano e Firenze ci richiamano la necessità e l’urgenza della politica di ristabilire nuove forme credibili di dialogo con i cittadini direttamente nei luoghi in cui vivono. Esperienze come la nostra, risultano dunque in linea con altri casi nazionali, ma non solo, situa.to stabilisce un ulteriore livello di confronto con i cittadini, incentrato sull’ascolto come chiave interpretativa e nutrimento del progetto. Situa.to si pone non solo come strumento di costruzione di consenso politico ma richiama la centralità e il ruolo che progetti di arte pubblica possono rivestire nella pratiche attive di condivisione delle politiche urbane. I progetti di situa.to fondano le proprie ragioni, a partire dalla lettura di un urgenza e di un bisogno, sviluppano un lento processo di costruzione del senso comune di cittadinanza e attivano gruppi di cittadini committenti che sviluppano e accompagnano attivamente tutte le fasi di sviluppo con gli autori del progetto.
A partire da queste considerazioni situa.to, quale caso unico in Italia, sente il bisogno di stabilire una rete culturale di scambio non solo su scala nazionale ma aprendosi ad analoghe esperienze su scala internazionale.
Per chi volesse approfondire gli argomenti e le pratiche segnalate sulle cittĂ di Milano e Firenze:
http://www.stefanoboeri.it
http://www.facebook.com/stefanoboeri
http://www.youtube.com/BOERIperMILANO
http://news.comune.fi.it/100luoghi/?cat=3
nella foto in alto: Stefano Boeri durante la conferenza stampa per la candidatura a Sindaco di Milano, settembre 2010







