AURORA – VALDOCCO - ROSSINI

Guardo con curiosità e paura l’uomo fermo in fondo al fabbricato.
E mi chiedo cosa direi.
Cosa potrebbe dirmi.
Alzo la mano, lo saluto; è lui che si avvicina.
“C’è una stanza”, dice, ”con una porta qua, una porta qua, una porta qua, una porta qua. (disegna con le mani un cubo). Qua è chiuso, qua è chiuso, qua è chiuso, qua è chiuso. Dove vado? Da sopra non posso. Non sono un angelo. Dietro alla porta o davanti alla porta deve esserci qualcuno. Perché la porta l’ha chiusa qualcuno”.
A Torino, dalle periferie al cuore della cittĂ , in ex fabbricati industriali dismessi e abitazioni in disuso ci sono delle persone.
Ci vivono, per necessitĂ , in una solitudine troppo rumorosa per non essere udita anche al di fuori di quegli spazi.
Un’altra città nella città . Luoghi di “s”fortuna.
I 72.062 mq dell’ex Fiat Grandi Motori di Via Cuneo; il fabbricato su via Enrico Fermi, dove ad ottobre vivevano più di 200 persone. Una piccola insenatura di rifugio lungo il Po; la casa di Via Fiocchetto con le sue porte e finestre murate: ai margini di un sistema di condizionamento sofisticato e di controllo sociale si inseriscono le vite di chi, qui, temporaneamente ci abita.







