CROCETTA - CHE COS’AVRANNO CONTRO I NOSTRI ROSETI CURATI?

Torino. Via Magenta, sera, estate. Una coppia di mezz’età esce dal cancelletto di un’abitazione privata.
Lui ha un cane al guinzaglio.



LUI
 Attenta alla bici!


LEI
 Ma guarda che roba! Girano per il quartiere come se fosse la rivoluzione. Dove si credono di essere?


LUI 
Con quelle biciclette colorate, poi: e ti guardano ancora strano, quasi fossi tu a casa loro.


LEI
 Solo perché rispettiamo la proprietà privata.


LUI 
Solo perché siamo contenti.


LEI 
Solo perché non chiediamo nulla in più.


LUI 
Che cos’avranno contro i nostri roseti curati? 

LEI 
Ma niente, vedrai che ci invidiano ancora le case. 

LUI
Pulite, ordinate e fresche come loro si sognano.
LEI 
Eh, io sto a casa tutto il giorno apposta, e non mi lamento. Loro che fanno?


LUI 
E io allora? Con l’impresa, casa me la godo solo la sera. Ma non mi lamento mica. Dove lo portiamo il fox terrier stasera?


LEI 
Aspetta, altrimenti mi dimentico: volevo chiederti quando fanno il mercato.


LUI 
Quale, quello dei due frick?


LEI 
Sì, quei due un po’ strani…


LUI 
Credo sia domani sera. Ma ti serve qualcosa?


LEI 
Mah, volevo vedere un drive al banchetto del golf.


LUI
 Ah, perché no. A me serve un guantino. Ma stasera, invece, dove si va? TU hai digerito bene? Io così così…


LEI 
Perché non cambiamo un po’?


LUI 
In che senso?


LEI 
Usciamo da Crocetta.


LUI 
Perché?

LEI 
Per vedere un po’ di gente per strada.


LUI 
Davvero? Eccitante…







