GRUGLIASCO

A Grugliasco ho trovato un'intera campagna nascosta agli occhi distratti della città . Ci sono i campi, gli orti e i giardini; ma anche i pastori erranti (forse di nuovo kirghizi, chi lo sa) e i cow boy di Star Trek che vivono nella facoltà di veterinaria.
I pastori delle galassie o dei loci più ameni comunque sono solo un divertissement temporale, un paradosso ordinato, se comparati all’improbabilità estrema dell’autofficina che ospita un cammello. Se i pastori kirghizi vengono da tempi remoti e quelli ipertecnologici vengono da altri mondi, forse quel cammello viene dal futuro, da una Torino desertica fatta di caravanserragli e tuareg.
Ciò che spiccherà in quella Grugliasco futura sarà la stazione rossa; una fermata spettrale, deserta, sconosciuta ai più e snobbata dai suoi contemporanei, che preferiscono usare la metro per uscire dal tempo mitico della campagna ed entrare in quello circolare della Torino post industriale.







