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Un congresso per ripartire

Di presente e di futuro in chiave Torino Youth Centre si è parlato sabato 23 gennaio in occasione del congresso dell’associazione, andato in scena all’interno del Kubo, il teatro di posa che costituisce uno dei due spazi commerciali di prossima apertura presso la sede del TYC. Come ci si aspettava è stato confermato Alberto Re alla guida della rete di associazioni giovanili e universitarie che con spirito rinnovato si proietta verso il 2010, anno in cui Torino è Capitale Europea dei Giovani. Lo stesso presidente uscente, nella sua relazione di fine mandato, ha voluto sottolineare la fase di luci e ombre che il Torino Youth Centre sta attraversando: « In questi ultimi mesi la rete ha visto l’ingresso di nuove associazioni, che spero possano dare un contributo allo sviluppo di una progettualità condivisa, aiutando a far passare l’idea secondo cui essere parte di un progetto come quello rappresentato dal TYC significa non soltanto versare una quota associativa o pagare l’affitto per gli spazi utilizzati, ma anche contribuire in termini di risorse umane e di energie spese per far converge le competenze e gli interessi di ogni associazione nella realizzazione di progetti a marchio TYC.» Tra le priorità, indicate nel discorso di presentazione della propria candidatura, il neo-presidente ha invece indicato: la nomina di un direttivo composto da figure che siano responsabili delle diverse aree di gestione della rete, un deciso ricambio tra associazioni desiderose di fare un percorso all’interno del Torino Youth Centre e associazioni che invece, per vari motivi, ritengono di non avere più alcuna intenzione di esserne parte integrante e, infine, l’adempimento di tutte le pratiche necessarie all’apertura al pubblico degli spazi commerciali il prima possibile. Ai delegati e ai semplici soci presenti non è sfuggito infine l’esplicito riferimento ad un prossimo ricambio generazionale ai vertici dell’associazione. La rielezione del presidente uscente è infatti da vedere anche come diretta conseguenza della necessità di gestire una delicato momento di passaggio che durerà ancora per alcuni mesi. A rimarcare la rilevanza di questo congresso la presenza di Marta Levi, Assessore alle politiche giovanili per la città di Torino, che ha voluto ricordare il carattere innovativo e unico della rete. In particolare il TYC è stato definito un esperimento ambizioso soprattutto per il suo essere progetto che garantisce la propria auto-sostenibilità economica, caratteristica questa, che s’inquadra perfettamente nella ridefinizione delle politiche per i giovani, causata anche dal netto taglio del budget spendibile, passato in un anno da 2 milioni a 650 mila euro. In questo contesto di forte ridimensionamento delle capacità di spesa del comune di Torino, è stata ancora Marta Levi a precisare che la via seguita è ormai quella che porta a finanziare i progetti che consentiranno di offrire nuovi servizi ai giovani. A segnalare infine l’atmosfera di profondo rinnovamento e di effettivo cambio di passo è stata sufficiente la serie d’interventi che si sono succeduti in assemblea parallelamente alla fase di voto e di scrutinio durata circa un’ora e mezza. Prossima tappa in questo percorso di reale potenziamento della struttura del Torino Youth Centre sarà la nomina di un nuovo direttivo e la sua approvazione da parte dell’assemblea soci, tappa che si concluderà certamente entro il mese di febbraio.

29 weeks 3 days ago